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Favole e filastrocche
IL FIORE ALL'OCCHIELLO

Oh che mestiere fare il fiore,
devi esser presente a tutte le ore!
Fiore di qui, fiore di là,
dentro in un mazzo bene ci sta!

Disposto in un vaso, qualunque sia,
per il compleanno di Rosalia,
in un bouquet da sposa, ben sistemato,
o in testa tra le ciocche, è lì infilato!

 
LA FATA PRIMAVERA

La fata primavera giunge presto, di primo mattino,
dopo aver fatto colazione con brioche e cappuccino.
Incontra per la via molti alberi e prati scoloriti,
ma, con un tocco del pennello, ecco son già fioriti!

Primule, pratoline, ranuncoli e violette
stan ora in bella mostra nei prati e in cassette.
Nei parchi gli alberi in fiore invitan grandi e piccini,
a uscire all’aria aperta e a giocare nei giardini!

 
BRUCIA LA VECCHIA!

Brucia la vecchia sulla pira,
brucia, brucia e ognuno ammira
le fiamme rosse e crepitanti,
lì a vederla sono in tanti!

Bambini e vecchi, ognuno va,
in ogni angolo se ne sta
ad ammirarla e si diverte,
quelle fiamme son vere e certe!

 
IL SEGRETO DEL CARNEVALE

“Cari bambini, vi svelo un segreto:
come diventar da triste a lieto!”
“Come si fa? Raccontaci un po'!”
“Ora spiego a tutti quel che so!”

C'era una volta, in un paese lontano,
un bimbo diverso, un bimbo strano,
non era uguale agli altri bambini,
per questo era deriso da grandi e piccini!

 
Indovina chi sono...

Ho la barba folta e bianca,
l’allegria certo non mi manca,
porto un berretto rosso e caldo
che sulla testa sta ben saldo!

Indosso un vestito rosso uguale,
sopra i piedi ho lo stivale,
ho le guance assai paffute,
da un paio di baffi paion tenute!

 
CHI SONO?

Ho il viso dolce e grazioso,
il mio nome è proprio famoso,
indosso un abito lungo e celeste,
c’è qualcosa dentro le mie ceste!

Le porta sulla groppa il mio asinello,
che ha le ali come fosse un uccello,
insieme nella notte stiamo volando,
le case dei bimbi andiamo cercando!

 
UN AUTUNNO STRANO

C’è un posto, che io conosco,
dove pare estate, lo riconosco!
“Ma è autunno, non te ne sei accorta?”
Mi hanno detto, uscendo dalla porta!

Le foglie gialle son cadute giù,
ma splende il sole nel cielo blu,
e, quando c’è, scalda tanto ancora
che d’uscir fuori non vedi l’ora!

“C’è una gran confusione!” Dicono in tanti.
“Le stagioni son cambiate d’ora in avanti!”
In autunno par che ci sia ancora estate,
è proprio caldo, ci son temperature elevate!

 
IL GRANDE ALBERO

Un dì il grande albero riunì il consiglio:
“Amici miei, vi parlo come da padre a figlio,
non turbatevi se l’autunno è giunto
e voi vi spoglierete in ogni punto!

Le vostre foglie cadranno una, a una,
ma, credetemi, non ne soffrirà nessuna,
si seccheranno certo col passar del tempo,
ma io sarò sempre qui, in ogni momento!

 
L’ALBERO “SEMPREVERDE”

Nel mio giardino, posto all’interno,
c’è un albero che d’inverno
non si toglie mai di dosso
le sue foglie, le tiene addosso!

Di farle cadere proprio non vuole,
se succede lui se ne duole,
se ci son tutte certo lo sa
che più bello alla vista apparirà!

 
BIANCHINO, LO SPIRITELLO DELLA MONTAGNA

“Bianchino di qui, Bianchino di là!
Uffa, sono stufo, non posso apparire in un posto e poi nell’altro contemporaneamente, non sono un mago o un genio della lampada, sono solo uno spiritello io!”
Bianchino era uno spiritello buono e gentile che abitava in una casupola abbandonata, posta sul monte Pignasecca.

Ai piedi della montagna si trovava il villaggio Pignadura, gli abitanti del luogo erano cordiali e laboriosi, ma con un piccolo difetto, erano un po’ duri e testardi, proprio come una pigna dura!

Spesso chiedevano l’aiuto di Bianchino per risolvere alcune questioni.
Dato che lui poteva apparire quando e dove voleva, poteva spostare oggetti, senza ovviamente farsi vedere, e ficcanasare qua e là e sapere quindi cose che loro nemmeno si sognavano di sapere, il suo intervento era richiesto come lo zucchero nel caffè, insomma poverino, giunto a sera, era veramente stanco, anche se a volte veniva chiamato perfino dopo le otto ore lavorative.

Ma dico io, siamo matti?
Lui non era stato assunto da nessuno, non si può lavorare così tanto!

 
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