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Apprendere la lingua francese grazie al bilinguismo PDF  | Stampa |
Notizie varie - Notizie varie

Qualche tempo fa ero a cena con un ex collega francese che mi raccontava un aneddoto accadutogli qualche settimana prima col proprio figlio, per cui

Fin da quand’era piccolo in famiglia hanno optato per il bilinguismo: la madre parla sempre e soltanto in italiano, il padre in francese.

All’età circa di 2 anni arriva in Italia per la prima volta uno zio, direttamente dagli Stati Uniti dove si era trasferito per lavoro anni prima. Lui e il figlio vanno in aeroporto ad accoglierlo per accompagnarlo da loro, dove si sarebbe trattenuto per qualche giorno.

Arrivato lo zio e fatte le presentazioni di rito con tanto di baci ed abbracci, il figlio tira la manica della camicia al padre per fargli capire che gli deve parlare. Il padre si abbassa e il figlio gli dice: “Ma papà, lo zio parla la nostra lingua!”.

Al che l’ex collega scoppia in una risata e spiega che sì, parlano la stessa lingua perchè la lingua francese non è un qualcosa di riservato solo a loro due ma una lingua conosciuta e parlata da milioni di persone, non solo in Francia ma nel mondo intero.

Una scelta, quella di introdurre il bilinguismo in famiglia, che non sempre viene vista dall’esterno con lo spirito corretto.

Spesso si pensa che chi decide di insegnare ai propri figli una seconda lingua fin dall’età più tenera sia uno snob, qualcuno che vuole differenziarsi dalla massa perchè il proprio figlio ha qualcosa in più degli altri, è più intelligente dei suoi coetanei.

In realtà diversi studi hanno provato che la capacità di apprendimento di una seconda lingua in tenera età non provca alcun sovraccarico di informazioni al cervello dei bambini, in quanto più il bambino è piccolo e più il cervello riesce a gestire le nuove parole apprese nei due linguaggi indirizzandole correttamente, senza alcun rischio di confusione.

Perchè proprio la lingua francese, obietterà qualcuno? Al di là che uno dei due genitori sia francese, non va dimenticato che il francese ha molti punti in comune con la nostra lingua e quindi l’apprendimento in tenera età è anche, in un certo senso, più facile. Apprendere il francese per conoscere meglio l’italiano, potremmo affermare.

La lingua francese viene parlata in oltre 50 stati sparsi in tutto il mondo, questo perchè in epoca coloniale Parigi espanse i propri domini in mezzo mondo.

Parlare fluentemente la lingua francese apre le porte a viaggi in quasi tutti i continenti facilitando la comunicazione con la gente del posto, oltre a fornire potenziali sbocchi lavorativi legati ai commerci che le nostre aziende sostengono con questi stati, oltre che con Parigi stessa.

Perchè non l’inglese, allora?
Beh, è un dato di fatto che siano migliaia i termini inglesi che derivano dal francese o dal latino, quindi anche questo aspetto spalanca le porte ad un più veloce apprendimento della lingua di Albione in una successiva fase scolastica.

È fuori di dubbio che l’inglese sia la lingua ufficiale in ambito economico-lavorativo e che venga comunemente utilizzata in tutto il mondo, ma proprio per i motivi esposti poc’anzi il francese rappresenta una valida alternativa che completa l’arricchimento culturale dell’individuo.

Concludendo, diciamo sì al bilinguismo e ad educare i propri figli sin da piccoli ad aprirsi alla conoscenza ed all’apprendimento di nuove lingue, soprattutto oggi è facile fare esercizio ed imparare una nuova lingua grazie anche alle app come Babbel, per citarne una, ma ne esistono in commercio molte altre.

 

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